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L’AUMENTO CONTROLLATO DELL’ORO

Solitamente l’oro è usato come una sorta di canarino nelle miniere, cioè un allarme in caso di pericolo che possa salvare il resto del sistema economico internazionale in caso di crollo o di pesanti correzioni.

Solitamente, quando l’oro ha una bassa valutazione (espressa in dollari l’oncia), le monete nazionali sono più forti. Stavolta, invece, quello che sta succedendo non corrisponde alle dinamiche solite. Per la precisione l’oro sta accusando una certa debolezza e le valute mondiali invece registrano una svalutazione, guidata e cercata all’interno di una vera e propria guerra valutaria. Il motivo di una coincidenza inizialmente “strana” è da ricercarsi nel fatto che l’economia internazionale è tendenzialmente debole. Ci sarebbe poi una seconda motivazione che vede nel tentativo di calmierare il prezzo dell’oro, il progetto degli stati di mascherare la crisi mondiale: infatti un picco del prezzo dell’oro corrisponderebbe alla dimostrazione dell’inutilità di tutte le misure prese per la risoluzione di una crisi che, sebbene combattuta con mezzi superiori rispetto alla media storica sia per durata cronologica che per potenza di capitali impiegati, stenta ad allentare al sua morsa. Vero è anche un altro dato incontrovertibile e cioè che il dollaro ha il suo guadagno personale nel vedersi preferito al metallo prezioso, perchè questo gli consentirebbe di continuare ad essere la superstar nel mercato mondiale. Quindi? Non potendo bloccare un apprezzamento fisiologico dell’oro, l’idea di alcuni analisti, è che gli Stati Uniti si siano organizzati per un parallelo tra il dollaro e l’oro ovvero un +15% di crescita media all’anno, riuscendo così a permettere un rialzo, insieme, però, a un controllo continuato. Non facendolo, infatti, con ogni probabilità l’oro avrebbe continuato quella sua ascesa ormai ultradecennale, che lo ha portato a sfiorare nel 2012 i 2mila dollari l’oncia, un record storico che poi “stranamente” ha subito un crollo improvviso e apparentemente immotivato. Realtà o fantasia complottista?