Generali e la nascita di Generali Italia

L’inizio del terzo trimestre del 2013 è stato segnato in Generali dall’annuncio relativo alla nascita di Generali Italia. La subholding delle attività italiane del gruppo triestino ha preso il via con il conferimento delle attività assicurative italiane e delle principali partecipazioni, sempre italiane, presenti nel ramo d’azienda chiamato “Direzione per l’Italia” in Ina Assitalia, che ha cambiato il suo nome in “Generali Italia”.

Il conferimento del ramo dell’azienda assicurativa italiana di Assicurazioni Generali in Ina Assitalia rappresenta solo un primo passo di un processo di integrazione, visto che entro la fine del 2013 è prevista l’incorporazione di altri tre marchi e si tratta di Toro, Lloyd Italico e Augusta.

La carica di presidente di Generali Italia è ricoperta da Sergio Balbinot, mentre il vice presidente è Alberto Mainali e l’amministratore delegato è stato scelto nella figura di Raffaele Agrusti.

La scelta di Agrusti è stata particolarmente apprezzata dagli analisti delle banche d’affari, a partire da quelli di Banca IMI, i quali non escludono che l’AD di Generali Italia possa essere sostituito in futuro. L’idea è che Agrusti possa lasciare la sua poltrona una volta completata la fase di start-up di Generali Italia o in seguito all’approvazione del bilancio 2013.

La nomina di Agrusti alla carica di AD della subholding delle attività italiane di Generali viene apprezzata anche dagli analisti di Kepler Cheuvreux, secondo cui l’amministratore delegato della compagnia del leone alato, Mario Greco, ha compiuto una scelta saggia puntando su una persona come Agrusti. L’AD di Generali Italia infatti è una persona che vanta una certa esperienza e questa potrebbe essere utile allo stesso Greco durante la fase di transizione.

A tal proposito gli analisti di Kepler Cheuvreux hano segnalato che la nomina di Agrusti potrebbe essere interpretata come un’indicazione in base alla quale l’AD riuscirà a realizzare il programma di ristrutturazione dei costi da 600 milioni di euro al 2015 e a detta del broker questo obiettivo potrebbe anche superato.

Anche per questi motivi gli esperti di Kepler Cheuvreux continuano a guardare con favore alle prospettive del titolo Generali in Borsa, tanto da ribadire l’invito all’acquisto con una raccomandazione “buy” e un target price a 16 euro.